Nel Wing Chun non esistono "mosse" o "trucchetti", ma vengono sviluppati dei movimenti da combinare inconsciamente a seconda delle necessità secondo l’idea del "minimo sforzo - massimo risultato", ovvero sviluppare reazioni il più possibile universali.
Ogni tecnica non è altro che la “deformazione di un pugno” ed è unicamente uno strumento valido nella misura in cui lo è l'applicazione dei principi insegnati al corpo tramite gli esercizi dello stile; attraverso un corretto allenamento, che serve a riprogrammare il nostro istinto, il Wing Chun condiziona ad attaccare l'attacco sfruttando il principio della “linea centrale”.
Il sui principi più importanti sono:
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linea centrale,
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simultaneità di attacco e difesa,
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la geometria del cuneo,
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assorbire ciò che arriva, seguire ciò che si allontana e colpire quando c'è il vuoto.
"L'arte di essere pigri" come dice il sifu Nino Bernardo allievo diretto del gran maestro sifu Wong Shun Leung in quanto nel praticare il Wing Chun, bisognerebbe cercare di tagliare tutti i movimenti superflui, indipendentemente dalla tecnica al fine di evitare l'eccessivo spreco di energia.